Gian Pietro Damini

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Non arrivavo ancora all’altezza del banco della macelleria di famiglia che già per gioco mi piaceva lavorare nel negozio. È mio papà che mi ha trasmesso la passione e la cultura di questo mestiere. Grazie a lui ho imparato a conoscere gli animali, le tecniche, la manualità e i segreti della maturazione e dell’affinamento delle carni, tutto il sapere necessario per diventare un vero macellaio.

Dal 1989 Gian Pietro, insieme alla madre, prende le redini del negozio di famiglia per qualche anno in seguito alla morte del padre. Per comprendere al meglio le logiche di mercato dei “grandi numeri” decide di fare esperienza nella grande distribuzione: chiude dunque la macelleria di San Giovanni Ilarione e si trasferisce ad Arzignano, dove inizia a lavorare in una catena di supermercati, prima come macellaio poi come responsabile del reparto freschi e macelleria. L’esperienza dura dieci anni, nei quali va alla ricerca di artigiani e produttori in lungo e in largo in Italia e all’estero, e in cui cresce in lui sempre di più un desiderio: aprire un negozio, non una semplice macelleria, bensì un luogo con una forte personalità, che partendo dalla tradizione di famiglia si apra con respiro internazionale al mondo gourmand a 360°. Tra il 2005 e il 2006 inizia a concretizzarsi il sogno e il 27 dicembre 2007 apre, insieme al fratello Giorgio e alla fidanzata Fortunata, “Damini Macelleria & Affini”.

Giorgio Damini

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Cucinare rappresenta per me da sempre una dimostrazione d’amore e il modo attraverso cui conoscere e incontrare altre persone e usanze. Sono cresciuto in una famiglia dove il cibo, e ovviamente la carne, hanno sempre avuto un ruolo speciale, sin da piccolo, ho vissuto gesti, insegnamenti e ricette che ritrovo molto utili tutt’oggi. La scoperta che da grande avrei voluto fare il cuoco l’ho avuta, però, “fuori casa”, alle scuole medie, durante un corso di cucina al doposcuola dal professor Menin.”

 

Giorgio segue la sua vocazione e si iscrive all’istituto alberghiero “Angelo Berti” di Verona. Il 1992 è il suo anno di svolta. Nel corso degli stages che effettua durante la stagione estiva e invernale, incontra prima Fabio Tacchella, chef del ristorante “Antica Pesa” di Stallavena (VR) e poi Giorgio Sancassiani, chef del ristorante “La Pergola” di Verona, che a livello professionale e umano lasceranno un’impronta indelebile nel suo curriculum.

Termina gli studi e dopo diverse esperienze in altri ristoranti del Veneto, Sardegna e Alto-Adige, decide di dare un’impronta più internazionale alla sua cucina. Così nel 2003 si reca a Londra, dove ha modo di conoscere lo chef friulano Valentino Bosch, del ristorante “Per%cento”, con il quale lavorerà per due anni prima come capo partita e poi come junior sous-chef.

Rientra in Italia con un ricco bagaglio di conoscenze, anche se si rende conto che la strada da percorrere è ancora lunga. Punta così sull’alta ristorazione, riuscendo nel 2004 ad entrare nella cucina stellata di Nadia Santini, “Dal Pescatore” a Canneto sull’Oglio (MN), dove rimane due anni. A partire dal 2006 sino al 2007, lavora con Giancarlo Perbellini, nel ristorante “Perbellini” di Isola Rizza (VR), terminando giusto in tempo per aprire, insieme al fratello Gian Pietro, “Damini Macelleria & Affini”.